Collegamento POS-RT e Shopify: sei obbligato a farlo se vendi online?

Dal 1° gennaio 2026, chi usa strumenti di pagamento elettronico in Italia deve collegare i propri POS al sistema di certificazione fiscale. Ma "chi usa Shopify" non vuol dire "tutti". Se vendi online, la risposta dipende da come è strutturata la tua attività. Questa guida spiega i tre scenari principali.
L'esonero delle vendite a distanza — la base di tutto
Prima di capire se sei obbligato, devi capire questa regola: le vendite a distanza (beni fisici venduti online e spediti al cliente tramite corriere) sono esenti dall'obbligo di emettere un documento commerciale (il successore legale dello scontrino fiscale).
L'esonero esiste dal DPR 696/1996 ed è stato confermato dall'Agenzia delle Entrate per l'e-commerce con la Risoluzione n. 274/E del 2009 e la Risposta a interpello n. 198/E del 2019.
Di conseguenza, il collegamento POS-RT è obbligatorio solo se sei tenuto a emettere documenti commerciali. Se le tue vendite sono esenti, lo è anche il collegamento. Con un'eccezione importante che vediamo sotto.
Cosa significa "collegamento POS-RT" in concreto
Il collegamento non è un cavo fisico tra il POS e la cassa. È una registrazione logica nel portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate.
Serve per permettere all'Agenzia di incrociare i dati dei pagamenti elettronici con i corrispettivi che tu trasmetti. Se i numeri non tornano, l'Agenzia può aprire un controllo.
Le sanzioni per mancata registrazione entro le scadenze vanno da €1.000 a €4.000. In caso di recidiva (quattro violazioni in cinque anni), scatta la sospensione della licenza da 15 giorni a 2 mesi.
Scenario 1: vendi solo online — E-commerce puro
La regola generale: se il tuo negozio di Shopify elabora esclusivamente ordini online di beni fisici spediti al cliente, non sei obbligato al collegamento POS-RT.
Il tuo checkout è un POS virtuale che tratta solo vendite a distanza. Nessun documento commerciale da emettere, nessun collegamento richiesto.
L'eccezione da conoscere. Il collegamento scatta anche per i POS virtuali se lo stesso account Shopify Payments viene usato per incassare vendite che richiedono un documento commerciale. Questo può succedere, per esempio, se usi Shopify Payments anche per:
Vendite in negozio fisico (anche occasionali, come eventi pop-up)
Servizi venduti online ma fruiti in presenza
Se il tuo Shopify Payments tocca solo e-commerce di beni spediti, sei esente.
Attenzione alla dichiarazione di esonero. Se accedi al portale Fatture e Corrispettivi e dichiari che il tuo POS è usato esclusivamente per operazioni esenti, questa dichiarazione è irreversibile. Non farla se hai dubbi o se potresti aprire un negozio fisico in futuro.
Cosa devi fare comunque: tenere aggiornato il registro dei corrispettivi (art. 24 DPR 633/1972) e completare l’annotazione giornaliera del totale delle vendite. Di solito lo gestisce il commercialista.
Scenario 2: vendi online e hai anche un negozio fisico
Questo è il caso più comune, e il più confuso.
Le vendite online restano esenti dal documento commerciale. Ma hai un POS fisico in negozio (WisePad 3, POS Terminal, Tap to Pay su iPhone o altri) che invece emette documenti commerciali per ogni vendita in presenza. Quel POS fisico va collegato.
E il checkout online? Dipende da come hai configurato Shopify Payments.
Se usi lo stesso account Shopify Payments sia per le vendite in negozio che per l'e-commerce, il tuo checkout online diventa un POS "promiscuo": gestisce sia operazioni esenti che operazioni soggette a documento commerciale. In quel caso, anche il POS virtuale (checkout) va collegato.
In pratica: se hai un solo account Shopify Payments, colleghi sia il POS fisico che il checkout online (POS Virtuale)
Come si fa il collegamento? Dipende da quale sistema usi per certificare le vendite in negozio.
Scenario 3: usi OpenFiskal (procedura DCO)
OpenFiskal usa la procedura Documento Commerciale Online (DCO) dell'Agenzia delle Entrate. È la strada cloud-based senza hardware fiscale dedicato.
Portale Fatture e Corrispettivi → Vai a Corrispettivi → Documento Commerciale Online → Funzionalità di supporto → Collegamento con strumenti di pagamento elettronico
Qui colleghi:
Il WisePad 3 (o POS Terminal, o Tap to Pay) → tipo Fisico
Il checkout Shopify Payments online → tipo Virtuale
Per entrambi i POS ti serve:
Acquirer: Stripe Technology Europe, Limited (attenzione: il portale potrebbe pre-compilare "Shopify International Ltd", è sbagliato)
Numero contratto di convenzionamento Shopify Payments (richiedilo al supporto Shopify, può richiedere qualche giorno)
Terminal-id del WisePad 3 (solo per il POS fisico, trovalo sul retro del dispositivo o in Shopify POS → Impostazioni → Hardware. Il POS Virtuale non ha nessun Terminal-id).
Per la guida step-by-step completa del portale, consulta la nostra documentazione: Collegamento POS-RT: come farlo con OpenFiskal
Il vantaggio dell'omnicanalità con OpenFiskal. Se decidi di trasmettere i corrispettivi telematicamente anche per le vendite online (su base volontaria), la trasmissione diventa automatica su tutti i canali. Quando tutti i corrispettivi sono trasmessi telematicamente, il registro dei corrispettivi manuale non è più necessario (art. 2, comma 1, D.Lgs. 127/2015). Meno lavoro per te e per il tuo commercialista.
Le scadenze
POS già attivi al 1° gennaio 2026 (usati durante il 2025 e prima) o attivati a gennaio 2026: scadenza 20 aprile 2026.
POS attivati dopo il 31 gennaio 2026: collegamento da completare tra il 6° giorno e l'ultimo giorno lavorativo del secondo mese successivo all'attivazione. Esempio: POS attivato a marzo 2026 → scadenza entro il 31 maggio 2026.
Ogni POS richiede un collegamento separato.
Non sei sicuro di quali obblighi ti riguardano?
Il collegamento POS-RT è semplice da fare una volta che sai qual è il tuo caso — ma capire in quale scenario rientri può essere meno ovvio, specialmente se hai sia un e-commerce che un negozio fisico.
Uno dei nostri esperti può aiutarti a capire se sei obbligato, quali POS collegare, e come completare la procedura senza errori. Nessun impegno, è solo una sessione pratica di chiarimento.
Gianmaria Lorenzini — OpenFiskal Italia, esperto di fiscalizzazione
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza contabile, fiscale o legale. Ogni attività è diversa — rivolgiti a un commercialista o consulente fiscale ualificato prima di prendere decisioni in merito ai tuoi obblighi fiscali.