Molti merchant al primo negozio online partono da una convinzione errata: per registrare gli ordini e-commerce con l’Agenzia delle Entrate bisogna emettere una fattura. Non è cos! La fattura serve solo in due casi precisi, per tutto il resto uno scontrino digitale è sufficiente e puoi emetterlo in automatico per ogni ordine, senza registratore di cassa e senza lavoro manuale. Vediamo quando serve cosa.
Una premessa : qui parliamo di prodotti fisici venduti online e spediti al cliente. Se vendi beni digitali o servizi, le regole cambiano e ti consigliamo di parlarne prima con il commercialista.
Quando serve la fattura
La fattura elettronica è obbligatoria solo in due situazioni:
Il cliente ha una partita IVA. Ogni vendita ad aziende e professionisti richiede fattura, con i dati fiscali raccolti al checkout e l'invio al Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate.
Un privato la richiede al momento dell'acquisto. In quel caso non puoi rifiutarla.
Tutto qui. Se vendi a consumatori privati, come la maggior parte dei negozi online, potresti non trovarti mai di fronte, se non raramente, ai due casi qui sopra. Emettere fattura per ogni ordine significa solo appesantire la contabilità e chiedere al cliente dati che non servono.
Per tutti gli altri ordini: lo scontrino digitale
Il documento naturale della vendita al dettaglio è lo scontrino (oggi si chiama "documento commerciale"). Per gli ordini online lo puoi emettere in forma completamente digitale, con la procedura Documento Commerciale Online dell'Agenzia delle Entrate: ogni ordine viene certificato e i corrispettivi vengono memorizzati e trasmessi al fisco. Tramite OpenFiskal è possibile automatizzare questo processo.
Non ti serve un Registratore Telematico, la cassa fiscale tradizionale che vedi nei negozi fisici. La certificazione avviene in maniera digitale, ordine per ordine, e la trasmissione telematica sostituisce per legge la registrazione manuale nel registro dei corrispettivi.
Per completezza: la normativa ti lascia anche una strada manuale, cioè annotare ogni giorno i totali di vendita in un registro dei corrispettivi cartaceo o registrare manualmente i singoli documenti commerciali sul portale dell’Agenzia. Funziona, ma con tanti ordini che arrivano a ogni giorni, resi da rettificare e volumi che crescono, questo è il primo adempimento che i merchant vogliono togliersi di dosso.
Come funziona con OpenFiskal
OpenFiskal sincronizza il tuo negozio Shopify con l’Agenzia delle Entrate tramite la procedura Documento Commerciale Online. Il flusso è questo:
il cliente completa l'ordine e il pagamento sul tuo sito (no inserimento Codice Fiscale e no PEC);
OpenFiskal emette lo scontrino digitale e lo trasmette all'Agenzia delle Entrate, in piena autonomia;
il cliente riceve il suo scontrino via email;
Niente stampante fiscale, niente registri da compilare, niente passaggi manuali a fine giornata. E se un giorno aprirai un punto vendita fisico, lo stesso sistema copre anche le vendite in negozio con Shopify POS.
E quando il cliente vuole la fattura?
Sull’app store di Shopify trovi diverse app italiane che automatizzano la fatturazione elettronica tramite SDI. Se hai il codice fiscale, puoi anche generare la fattura manualmente, le app in questione aiutano solo a gestire i processi in maniera più snella e veloce. Se hai una quota rilevante di clienti business, scegline una insieme al tuo commercialista.
In sintesi
Cliente con partita IVA → fattura.
Privato che chiede la fattura all'acquisto → fattura.
Tutti gli altri ordini: lo scontrino digitale è sufficiente, emesso in automatico per ogni ordine tramite OpenFiskal.
Non devi fare una fattura per ogni vendita e non devi comprare un registratore di cassa. Parla con il tuo commercialista per inquadrare il tuo regime, e se vuoi vedere la certificazione automatica sul tuo negozio Shopify, prenota una chiamata.
Gianmaria Lorenzini, OpenFiskal — Italia, esperto di fiscalizzazione.
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza contabile, fiscale o legale. Ogni attività è diversa — rivolgiti a un commercialista o consulente fiscale qualificato prima di prendere decisioni sui tuoi obblighi fiscali.
Aggiornato il 20.07.2026